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RISTACCI
Una vita da toscano
20 novembre 2007
Missione Antifascio – L’epilogo inaspettato

L’altra sera, all’annuncio della formazione del nuovo partito della libertà, mi s’è gelato il sangue addosso. Dopo giorni di riflessioni e duro lavoro la parte terza di missione antifascio era pronta nel pen drive per essere pubblicata, e ora questo qui viene fuori con l’inaspettata novità. Dunque, la fusione per incorporazione de “La Destra”, l’accordo con Romagnoli per riaggregare l’estrema destra nella nuova “cosa” rendono “Missione Antifascio” ormai obsoleta. Lui ha già avviato le procedure per l’acquisto dell’appartamento al secondo piano con terrazzo e vista su Piazza Venezia ed ha già dato il via alla permuta di Palazzo Grazioli con Villa Torlonia. Sicuramente IlGiulivo, sempre ligio al dovere ed in linea con il “nuovo vento” provvederà alla riammissione del gruppo Predappio, onde per cui Missione Antifascio non ha più ragione di esistere.

E’ notte fonda in una villetta a schiera ai piedi della collina di Brunate, c’è un uomo che si agita nel letto in preda agli incubi.
Giulivo: (Anf, anf, anf) . Bastardi quante me ne avete combinate .
Lei: Edo  edo svegliati .. che ti succede ?
G: (Anf agitando le braccia tutto sudato) Sooolar ! Flagellooooo ! Bastaaaaa !!! (Anf anf anf)
L: Edooo (scuotendolo con forza) edoo allora?
G: Si amore,  si,  cosa succede ?
L: Non lo so che succede dimmelo tu ! E’ tutta la notte che ti agiti ....
G: Figa amore, è tutta la notte che sogno ...... navi, autobus, olio di ricino.........
L: Amore secondo me ieri sera c’hai dato troppo .....
G: beh, forse hai ragione dev’essere stata la digestione
L: ti avevo detto di andarci giù piano col cavedano marinato  poi ci hai voluto metter su anche l’impepata di cozze di lago
G: si hai ragione mi faccio una camomilla e ritorno a letto.
IlGiulivo si incammina verso la cucina.
G: Figa, però era tutto così vero .. è stato proprio un incubo, meno male è finito.




permalink | inviato da RISTACCI il 20/11/2007 alle 22:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
14 ottobre 2007
Missione "Antifascio" - La Compagnia del Baccello (o fava) - 2° episodio

Si ma l’albergo l’avete prenotato ?.... Già l’albergo ! La truppa doveva essere già a Budrio ed alloggiare presso l’agriturismo “Cielo Azzurro” ed invece per tutta la serie di eventi poc’anzi raccontati si trovava da tutt’altra parte. Qui ci vorrebbe uno di polso, che prenda la situazione in mano (No bono Mister Bean, no quella un’è una situazione da piglià in mano quella è un’altra cosa, da maneggiare con cura è periolosa), ma IlGiulivo come al solito delega ….  piglia il cellulare e chiama il fido Vetta d’Italia per vedere se gli trova un “riparo” per la notte.

G: Pronto, pronto, Vetta !

VdI: Zi, zi kvi Fetten che parla !

G: vetta, scusa l’ora ma ho bisogno di te …

VdI: Ciulifo zei tu, keine problemen kosa posso fare per te ?

G: Non ho il coraggio di chiedertelo, ma ho bisogno che tu mi trovi una sistemazione per me ed i giulivi, sai basta un bed anche senza breakfast.

VdI: Oh cazzen Ciulifo, mi spiace, non posso kvesta zera non c’è campo quassù …. Ma fammi penzare eine momenten yawol …….

G: dai Vetta cerca di fare presto la truppa è stanca

VdI: zi Ciulifo stò gvardando la guida Michelin ma è fecchia … dunque Ciulifo tove ziete ora?

G: Siamo vicino Castrocaro Terme ….

VdI: zi Castrocaro … tunque ... tunque … “La Rosa Rossa” no mi zembra komunista

G: si hai ragione Vetta, lasciamo perdere

VdI:  …. “Il Rifugio della Poiana” …. no mi zembra da cacciatori ……. No Ciulifo mi dispiace non trovo altro

G: Vetta grazie lo stesso, ci arrangeremo ……. a proposito caro, hai dato un’occhiata alla banda?

VdI: Zi Ciulifo la panda ha appena finito il conzerto, è stato bello daffero !

G: Vetta ma capisci l’italiano ? La banda del sito !

VdI: Certo che capisco italianen io, non zono mica terronen, più a nord ti me zolo Otzi c’è stato !

G: Va bene Vetta, lasciamo perdere sono stanco, buona notte.

VdI: Zi Ciulifo, guten nacht, a domani.

Il Giulivo ormai stremato si rivolge alla truppa che ormai è più di là che di quà dicendo che per la notte si dovranno arrangiare a dormire sull’autobusse.

“Giulivi lo sapete che io sono voi e voi siete me, da mesi siamo insieme e lottiamo tutti con giulivezza e tenacità affinchè il Nostro Silvio ritorni, ora siamo qui stanchi stremati, afflitti, disidratati, senza un riparo e con una grande meta davanti .. Budrio ….” La gente già dormiva e questo continuava col sermone “là si decide il futuro, il nostro futuro, il futuro della nostra community, il futuro del centrodestra è nelle nostre mani ………..

Intanto una strana aureola azzurra gli si stava formando dietro al capo, e sui palmi delle  mani delle stimmate a forma di lettera F e I, si stavano creando. Parlava ormai da venticinque minuti, sembrava in preda ad una visione (che fosse un effetto collaterale del Forzital Plus ?) ad un certo punto l’autista dell’Acotral irrompe prepotente:

A: Ahò mo me stai a rompe! Ma se n’annamo a dormi o no !

G: Si … ssssi ….mi scusi…. Senta trovi la prima area di sosta, dormiamo qui sul pulmann, non abbiamo trovato sistemazione.

A: Dommatina chiamo a’centrale e me faccio sostituì …. M’avete rotto li cojoni co’ stà missione.

I nostri amici dormono; finalmente un po’ di riposo dopo tutte queste emozioni. Lasciamoli dunque tra le braccia di Morfeo. (“Ma Morfeo com’è ? Ce l’ha discreto?” – Oh Bi ti levi di culo, ma sei proprio buaiolo perso !)

 

E’ giunto il momento di svelare il personaggio misterioso.

 

MISTER BI

 

Fin da piccolo aveva la mania di voler sapere tutto di tutto e di prevalere sempre sugli altri. Giocava a biglie con gli amichetti, loro giocavano con una biglia alla volta mentre lui con dieci, una ogni dito. Giocava a nascondino, gli amichetti la prendevano con tranquillità, lui pur di vincere si nascondeva a dieci, quindici kilometri di distanza per andare a “tana” in nottata quando tutti erano già a letto, poi si incazzava con sé stesso perché aveva toccato “tana” con la sinistra invece che con la destra. A scuola era intrattabile, le maestre disperate, scendeva sempre in polemica su qualsiasi argomento insomma era un vero rompicoglioni. Il bambino Bean crebbe presuntuoso e tuttomane nella provincia piemontese. Si appassionò alla nautica, dapprima faceva le regate nelle risaie del vercellese, poi passò al difficile: la traversata in solitario del Lago d’Orta, per finire nell’impresa del secolo la traversata della laguna di Venezia senza carte nautiche. Fu allora che la passione per il mare si trasformò in mania, iniziò a parlare in alfabeto morse, quando andava in autostrada non guardava il tom-tom ma tracciava la rotta con tanto di bussola e sestante; la sua mania lo aveva spinto a mettere delle boe d’ormeggio in garage. L’ostinazione a parlare in alfabeto morse gli aveva prodotto un disturbo anche al gigio, infatti gli si muoveva a tempo con il bi-bip della voce. La situazione in patria era per il povero Bi ormai insopportabile, tutti lo perculeggiavano per i suoi difetti, nessuno lo voleva intorno per la sua noiosità e pedanteria, nemmeno su internet dove prima o poi qualcuno ti considera nessuno lo cagava sul blog; per cui decise di delocalizzarsi in Romania, lì pagando 3 o 4 euro ci sono persone che fanno ciò che vuoi.

Voi vi domandate: Ma che minchia ci faceva un personaggio di codesto calibro tutto bagnato, coi pantaloni alla “pescatora”  a notte fonda in una valle sperduta dello appennino romagnolo ? Bene. Aveva saputo da un suo amico che c’era un logopedista nei dintorni di Predappio che garantiva risultati miracolosi per quelli con disturbi del linguaggio. Questo difetto infatti gli causava anche disturbi sessuali, nessuna donna gli si avvicinava perché testuali parole “fare sesso con quell’uomo equivale a farlo con la porta di un ascensore, si chiude, si apre, si muove”.  Mister Bi deciso a risolvere questo problema si recò dal dottore il quale lo fece accomodare. Il medico dopo aver letto la relazione decise di passare alla terapia d’urto.

D: “Dunque Signor Giobbe (nome di Bi) il suo problema maggiore sembra essere dover riprendere la corretta dizione”

B: “bi bi bbibi bbiibiibibibi be bi bebe bebebe bi”

D: “Mi scusi ma non ho capito una sega, scriva qui nel compiute”

B: digitando sul compiute (Si dottore, bisogna ricominciare dall’ABC)

D: “No problem Giobbe, cominciamo dalle basi. Si spogli !”

B: (Come si spogli, ma non dobbiamo fare lezione di dizione?)

D: “Giobbe si spogli, non perdiamo tempo”

Mister Bi comincia a togliersi gli abiti. Via la giacca, via la camicia, via i pantaloni.

D: “Giobbe, ho detto si spogli …. Completamente !”

B: (nudo, nudo, nudo ?)

D: “Si”

Mister Bi, perplesso, si toglie tutto. Ora è al naturale come quando è nato.

D: “Giobbe si pieghi in avanti e metta le mani sulle ginocchia, formi un angolo di 90° gradi, la terapia ha più effetto”

Mister Bi è perplesso e diffidente, ma ha fiducia nel dottore, e pensa tra se “Bi bbi bibib be (ah no scusate, nel pensiero è normale) Forse mi controlla le corde vocali!” Ma sbriciando da sotto le gambe vede che il dottore si avvicina minaccioso abbassandosi i pantaloni, non fa in tempo a reagire che …… Floppete !!! …. Il dottore lo “siringa”, a questo punto Mister Bi caccia un urlo spaventoso “AAAAAAAHHHHHHHH”, ed il dottore serenamente gli dice: “Complimenti Giobbe iniziamo proprio bene, ottima dizione. La Bi la sa già, torni domani che facciamo la Ci” (Di qui la fissazione per l’ABC )

Spaventato, dolorante, sedotto e abbandonato Mister Bi si riveste ed inizia a vagare senza meta per ore e ore, attraversa un fiume quando ad un tratto, a notte inoltrata, scorge due fari. E’un autobus. Il mezzo gli passa accanto ma dopo un cinquantina di metri si ferma. L’autista ed un tipo alto scendono dal mezzo e gli vanno incontro.

 

Ritorniamo ai “nostri prodi”

E’ l’alba la truppa giuliva si sveglia, fiduciosi di raggiungere Budrio in qualche ora, ma ormai si sa l’imprevisto è in agguato. Arriva un telegrafico sms sul palmare del Giulivo.

“Habet deciso politicizzare at maximo campagna elettorale stop dirigete pistoia ove cercherete ottenere impossibile risultato positivo stop io vado a lucca dove vinco di sicuro stop vostro immenso essebi stop”

IlGiulivo è raggiante per questo incarico di responsabilità, conta anche di ritornare in Toscana per perfezionare la sua personale vendetta contro “quelli là”.

Informa subito i “suoi”.

G: “Ragazzi carissimi il Nostro Immenso Incommensurabile Presidente ci ha affidato un incarico di vitale importanza, ci coordineremo con i giulivi di Pistoia affinchè la cdl vinca le elezioni”

La truppa giuliva già sognava una doccia e una colazione abbondante ed invece aveva davanti ancora colline e montagne da valicare, e tanta strada da fare. L’autista dell’Acotral, già pieno della situazione, prende una decisione senza consultare la Centrale. Finge di rimanere senza carburante, e dice:
A: “Aò ! A Giulì, me sa che co tutti sti cambi de rotta avemo finito er gasolio”
G: “Figa questa non ci voleva, facciamo così …. Ho visto l’indicazione di una stazione di rifornimento a un chilometro e mezzo, scendiamo tutti e spingiamo l’autobus fin laggiù”

A: “Vabbè Giulì, famo a sta maniera”

La truppa scende dall’autobus ed inizia a spingere l’autobus. Dopo un centinaio di metri, quando erano tutti ben spompati, l’autista ingrana la terza, mette in moto e via ……. lascia tutti a piedi, urlando “Ve salutoooo ! Annatece a piedi Pistoia”, Flagello si china prende un selcio e lo scaglia verso l’autobus, ma ormai è troppo lontano, allora urla “Porcu dighel, terun de l’ostia, romani bastardi, tanto ho preso il numero di targa” e l’autista “ggiocali al lotto su a’rota de Predappio”.

Si gettano tutti per terra, lo sconforto è enorme, sono tutti stremati, sembra ormai tutto finito. IlGiulivo dice ai ragazzi che si deve assentare per un bisogno, si inoltra in un campo ma non ci sono “ripari”; sale un pendio un po’ scosceso ed alla sommità c’è un boschetto di lecci, con alcuni cespugli di rovi. Lui si appresta all’operazione quando ad un tratto il cespuglio si incendia. Una voce profonda ed echeggiante recita:

V: “Giulivo…ivo…ivo ! Mi senti ..enti …enti ?”

G: “sss … ssi … si chi parla ?”

V: “Come chi parla … arla …arla! Sono io cribbio .. ibbio…ibbio!”

G: “No Altezza ! Non ci posso credere, addirittura le visioni ! Allora io sono il prescelto!”

V: “si Giulivo, sei tu il mio messaggero .. ero…ero ! Qui riceverai i miei Comandamenti, va e prolifica il consenso .. enso … enso!”

IlGiulivo cade in ginocchio e le stimmate apparse la sera avanti ritornano, l’aureola blu è sempre più brillante; cala una strana foschia e quando si dissolve, appaiono due lastre di granito della costa smeralda con incise dieci regole.

  1. Io sono il Signore, tuo Leader...
  2. Non avere altri Leader al di fuori di me. Non pronunciare invano il Mio nome
  3. Osserva il giorno 29 settembre per santificarlo...
  4. Onora Bondi  e Bonaiuti
  5. Non far votare altri partiti all’infuori di Forza Italia
  6. Guarda solo Mediaset.
  7. Ascolta la parola di Emilio.
  8. Pronuncia falsa testimonianza, specialmente con i magistrati comunisti.
  9. Desiderare la moglie del tuo prossimo, se bona.
  10. Non desiderare la casa del tuo prossimo... né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo, prendile e basta.

IlGiulivo ridiscende la collina con il pesante fardello. Raggiunge i giulivi e gli racconta l’accaduto; presi da una crisi mistica si inginocchiano e recitano il “Silvio Nostro”. La fortuna sembra tornata a girare, dopo alcuni minuti passa di lì un autobus di braccianti cingalesi diretti ad una cooperativa agricola di Sasso Marconi. I Giulivi salgono alla bene meglio e prendono la via di Pistoia.




permalink | inviato da RISTACCI il 14/10/2007 alle 16:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
10 settembre 2007
Missione Antifascio - La Compagnia del Baccello (detto anche fava) 1° parte


Dicomano? ma un dovevano andare a Budrio per la rimpatriata ? Avete ragione, cominciamo con ordine. L’autobus lasciò la campagna del Ristacci e si avviò verso nord. Dopo i primi attimi di euforia per la “pace” ritrovata iniziarono a riaffiorare vecchie “crepe”. Solar commentò “Si ma a me quelli non mi convincono mica, poi quella Portofina che gran ruffiana, vuole stare sempre con i piedi in due staffe ! e quei toscani ? …… che patetici con il loro umorismo da pecorai del Mugello” IlGiulivo, “Hai ragione mia prediletta, stanno lì come tanti sfigati a lodare a quello “ e Flagello con voce grave “Guarda gli avrei volentieri spaccato tutte le ossicine, rotto i femori, le ulne e anche le radio”. (Che brava gente vero ? Ndr).
Il viaggio inizia tranquillo; imboccarono la FI-PI-LI, contando di arrivare a Budrio per la sera dove avrebbero effettuato gli esercizi spirituali, come da istruzioni di Padre Silvio da Arcore, fino al giorno della fatidica Adunata.

Arrivati a Signa vengono avvisati che l’autostrada è bloccata a Barberino, a causa di uno dei soliti incidenti, quindi decidono di prendere la Porrettana. IlGiulivo ordina all’autista di svoltare a destra, l’autista gli dice che Porretta si trova a sinistra, IlGiulivo insiste per la destra dicendo con voce ferma “Guarda che io non sbaglio mai !” e Flagello avvicinandosi rincara la dose “Qui si svolta sempre a destra, se non lo fai ti strappo le costole una ad una e mi ci rifaccio i tasti del pianoforte!”, l’autista tremante svolta a destra per i lungarni. Passano Sieci, passano l’Anchetta, passano Compiobbi, passano Pontassieve (cazzo son meglio del navigatore TOM TOM), costeggiano la Sieve ed IlGiulivo inizia a vedere le indicazioni “Passo del Muraglione”, si accorge ancora una volta che buon sangue non mente, come il vecchio Cristoforo aveva di nuovo sbagliato la destra con la sinistra, ma orgoglioso com’è non dice niente a nessuno.

Poco prima di Dicomano IlGiulivo riceve uno strano sms anonimo “Aspetta e spera che già l’ora si avvicina”.
Giulivo: “Maledetto quel Ristacci, continua ad infierire, Flagello guarda qui quel bastardo cosa mi ha scritto ….. chissà che vuole ancora !”
Flagello: “Quello lo sistemo io, un giorno lo vado a trovare, gli strappo le braccia, le gambe e ci faccio un percorso da cricket, con la testa la palla, poi gli prendo le vertebre con le costole attaccate e ci faccio i ponticelli per il minigolf”.
L’autobus intanto inizia i tornanti che portano al passo. Vuoi le emozioni della missione, lo scombussolamento del viaggio, l’infausto pranzo dal Ristacci con relativo condimento transgenico, accade l’irreparabile. Sull’autobus iniziano gli strizzoni di pancia, IlGiulivo memore della precedente esperienza sente già le avvisaglie del disastro …. Ordina immediatamente all’autista di fermarsi sul ciglio del bosco, tutti si precipitano giù dal bus in modo confuso, chi salta dai finestrini, chi giù attraverso il bagagliaio, chi si incastra nelle porte e se la fa inevitabilmente addosso, i più fortunati raggiungono in tutta fretta le felci arboree che in quella zona prosperano assai, e si accucciano per l’agognata liberazione. Nel frattempo MFL era rientrato a casa e dalla valle sentiva i rombi di tuono minacciosi, chiama subito Fabio dicendo “Fabio, o icche tu l’hai sentiti i tuoni su verso l’appennino ?” e Fabio “L’ho sentiti si, la dev’esse una burrasca coi fiocchi!” e MFL “ O ma le burrasche le un vengon tutte da Pistoia ?” e Fabio “Si, ma le si dev’essero sbagliate anco loro”.

I Giulivi sono lì, stremati, tutti accucciati intenti nei loro esercizi corporali. Flagello è una bestia, impreca peggio di quel telecronista veneto che un mi ricordo come si chiama, c’ha un odio in corpo che potrebbe bere l’acciaio fuso e cacare i chiodi senza farsi nulla.IlGiulivo schiuma rabbia da tutte la parti …. No la schiuma che gli esce dar culo non è rabbia è un’altra cosa.Non fa altro che imprecare “Quei maledetti me l’hanno fatta un’altra volta, quel bastardo di Ristacci,quando torno a Milano lo banno immediatamente, ora basta! Lo banno da tutti i siti, i blog, le chat, lo potessi bannare anche dalla terra…. figa, non ho capito una FAVA, sono proprio una FAVA ! (Da qui il sottotitolo della nuova saga)
Pochi istanti dopo riceve una telefonata:

Suoneria Telefono: “E forza italia … para para parappapa …. “
Giulivo: Prrooot …..” Pronto chi è ?” … praaat
L’altro: Guten tag Ciulifo, mi zenti ?
G: “Si pronto la sento, chi è che parla?”
VdI: “Yawol Ciulifo zono Fetten, Fetten t’Italien!”
G: “Prot, prat, prooot(suoni onomatopeici x scureggia “Ah Vetta d’Italia, ciao commmmmm e stai?”
VdI: “Pene Ciulifo, alles gut, stò pene, e tu ?”
G:”Bè Vetta si scaghizza … a scusa stiamo andando a Bologna per il nostro meeting ricordi ?”
VdI: “Zi Ciulifo, ti folefo tire ke verrò ankio, mit wagen !”
G: “Grazie Vetta so di poter contare su di te, a proposito dai tu un’occhiata alla banda del sito ed al blog …… i gnnnnnnn io sono unnnnnnnn po’ indisposto (praaaaaaaaaat) can de l’oste le scarpeeee noooooo!
VdI “Ciulifo ma kosa sta succedento Mein God ! Wie geht as du ? Kome stai ?”
G: „Vetta ascolta, è qualche settim mmmmmmmaaaannnnnna che non si iscrive nessuno, inventa un paio dei soliti nick per muovere il contat ….oreeeeeee (proooot) ….. ah dimenticavo, si dimenticavo (pant, pant, puff, puff) tieni d’occhio i commenti, se scennnnnnnndono sai come fare, chiama Brutus, Giaaaaaaanni Guelfi e gli altri e vivacizza …. Vivacizza mio fido Vetta”
VdI: Comandi Ciulifo !
Fetten d’Italien agli ordini, keine problemen, zud tirolern volkspartei mit crauten und kartoffeln und weiss bier, yawol !
G: „nnnnnnh bene, bene grazie, dai Vetta ci risentiamo ora non posso … cooooonnnnnntinuare (prrrroooooaaaaatttt) , ciao!”
VdI: “Aufwiedersen Ciulifo, ci fetiamo” – Kazzen, chissa kosa gli è zuccesso, zentifo dei lamenti, dei brutten rumoren, delle grida, mah fetiamo chi c’è in linea zul sito……. Ah sergien ci, kvesto non mi piace lo tefo tenere t’occhien !”.

Dopo un’ora e mezzo abbondante di spinte, lamenti e sforzi sovrumani l’attacco è passato. I nostri prodi si rinfrescano alla meglio ad una fontina e riprendono la via di Bologna ed arriva un altro sms anonimo “Vi ho purgato ancora eh” , giunti a San Godenzo l’ennesimo imprevisto è in agguato: Il passo del Muraglione è chiuso per lavori, bisogna passare per Bagno di Romagna. La brigata giuliva non ha più nemmeno la forza di reagire, è ormai in balia degli eventi e dei kilometri, non si accorgono nemmeno che sulla via obbligata che devono percorrere, là sulla riva destra del Montone, nella valle del Rabbi c’è il paese dell’Innominabile. Ma cosa avete capito ? No l’ Innominato, l’Innominabile ! Macchè ramo del lago di Como, Resegone, Renzo e Lucia, no questa è roba forte, solo le iniziali BM sarebbero causa di bannamento.


L’autobus prende la deviazione ed inizia a percorrere la nuova deviazione, attraversano il paese di Premilcuore, poi S. Marina in Particeto e dopo un decina di kilometri Il Giulivo che siede in prima fila nella poltrona della guida, mezzo assonnato, sfinito dalla tensione e dagli sforzi, si drizza in piedi come il batacchio di uno che ha preso due viagra insieme……. vede il cartello “PREDAPPIO”, e caccia un urlo sovrumano “Noooooooooooooooooooooooo !”.

E’ l’anticamera del caos più totale, l’autista frena di colpo e apre le porte, pensando che si tratti di un nuovo attacco di dissenteria di gruppo, IlGiulivo si getta in terra nell’asfalto, sgambettando e farfugliando “Pre … pre … pred …. App aaapio …. No … no …”, I Giulivi scendono a terra .... non capiscono, .... ma quando vedono il cartello molti di loro sono colti dagli stessi sintomi, pallore tremiti, il braccio destro che comincia ritmicamente a distendersi in un saluto romano a ripetizione, le loro mascelle si inturgidiscono diventano prominenti, ad un certo punto le loro braccia si posizionano ad anforetta ed i loro visi si riempiono di vescicole nere. Si ricorre di nuovo al FORZITAL PLUS, ma un iniezione da 25 ml non sortisce nessun effetto, vengono provati il CIRCOLIN LIBERIFICATO al 3% ed il BERLUSCATO SILVICO al 15% in soluzione salina per endovena, la situazione migliora ma permangono movimenti a scatti degli arti inferiori e rush cutaneo, si iniettano dunque come estremo rimedio 5 mg di METASCHIFANATO più 10 mg di BONDICORT, una compressa solubile da 200 mg di SALICILATO DI DELLUTRIO e una capsula da 50mg disciolta di BRAMBILLINA SOLFATO, i pazienti si stabilizzano ma IlGiulivo, Flagello e Solar presentano sintomi vicini all’asma allergica. L’autista interviene con una bomboletta. Questo sprovveduto invece di prendere l’ossigeno terapeutico del kit di pronto soccorso, prende la bomboletta di elio che sarebbe servita per gonfiare i palloncini al Giulivo Camp, ci mette l’erogatore e fa respirare i malcapitati; a questo punto la situazione è tragicomica, immaginatevi la scena IlGiulivo, Flagello e Solar che parlavano come Paperino, quell’altri in condizioni pietose, dopo giorni di navigazione, giorni di autobusse, purgati, senza mangiare ne bere da ore. IlGiulivo, per evitare ulteriori drammi, decide di non passare attraverso Predappio, ma di attraversare la valle e pernottare a Castrocaro.

Alle 00,30 stanno per attraversare il fiume Montone ed IlGiulivo scorge sulla strada un signore ben vestito con i pantaloni tirati su alla pescatora, pensa tra sè e sè “Guarda questo cretino, cosa gira a notte fonda per questi posti infami “, il caso vuole che il riflesso dei fari dell’autobusse nello specchio posto all’incrocio illumina la spilletta di forzaitalia che il tipo aveva sul bavero IlGiulivo che per certe cose ha un occhio sovrumano,quasi un sesto senso, vede tutto ed ordina all’autista di fermarsi. L’autista ed IlGiulivo scendono dal mezzo e vanno incontro all’uomo che inizia a farfugliare “Be, be, be, be, bi, bi,bi” e l’autista dell’ACOTRAL sarcastico “Aò ma che te sei incantatò ? Che so sti versi? Ma che hai visto Willy Coyote” il tipo insisteva “Bi, bi, bi, be, be,” e l’autista “Si viè qua, stai a vede che mò casca er sasso da a montagna, oppure viè fori er treno da à galleria finta” IlGiulivo vede che mentre il tipo balbettava anche il “coso” gli faceva dei movimenti a scatto, andava un po’ di qui e un po’ di làdentro la patta dei pantaloni, sembrava …. Avete presente un gatto che gioca sotto le coperte … ecco sembrava quello.
Approposito di gatti sotto le coperte. La mi zì Beppina, la moglie di Gino s’era presa un gatto, Nuvola, pè fagli compagnia quando il mì zio era imbarcato. Una vorta ir mi zio venne in licenza e la sera inteva di combinà quarcosa. Vanno a letto e lui invia a toccà, gli mette una mano lì ed esclama “Beppina o che ti sei fatta il bidè con Soflan? Boia deh era un po’ che ero via ma così un l’avevo mai sentita!” e la zia “Levati di culo scemo, e a te cosa t’è successo t’è diventato fine e peloso ? Un lo vedi che è Nuvola…. Ir gatto … e mi viene sempre a fa compagnia poerino!”.

Bene torniamo ai nostri prodi, l’autista s’accorge del “movimento basso” ed esclama “A Signò, ma che per caso mentre passavi er fiume t’è entrato ‘n cavedano o n’anguilla ne li pantaloni ?” ed il tale scuotendo la testa “Ba, ba, ba, bi, bi”. L’autista “Si bona, addio! Macche sai solo a bi?Te vojo chiamà Mister Bi”. IlGiulivo fa risalire tutti sul busse e dopo un quarto d’ora giungono a Castrocaro per l’agognato riposo.

(Arrivederci da Ristacci "Il Vendicatore in Orbace" e da Sergio C in arte "Macchianera" mio fido scudiero, e scusate l'itagliano. Alla prossima puntata)




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