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RISTACCI
Una vita da toscano
5 settembre 2007
Sherwood ? Ci s'ha anche noi !

E’ notizia di ieri che la foresta di Sherwwod sta lentamente scomparendo, il tempo e l’incuria stanno creando danni irreversibili alle querce (infatti da noi l’hanno già sostituite con l’Ulivo) tra le quali scorrazzavano il mitico Robin Hood e la sua banda. Gli inglesi hanno dichiarato che nel giro di alcuni anni, se non verranno presi provvedimenti urgenti, rimarrà solo il ricordo sui libri e nei film.
    
Siccome in Toscana non ci facciamo mancare mai niente (MFL scrisse “Dio creò la Toscana, e visto che gli era venuta bene disse: Aspetta che ci metto i comunisti”) abbiamo anche la nostra Sherwood.
Percorrendo la strada che da Manciano porta a Viterbo si attraversa l’impenetrabile selva del Lamone, posta al confine tra Toscana e Lazio; in questo luogo hanno “operato” per decenni famosi briganti come Domenico Tiburzi detto “Domenichino” oppure “Il Livellatore”, Giuseppe Basili detto “Basiletto”, Antonio Nati detto “Tortorella” oppure Domenico Annesi, in arte “L’Innamorato”. Non ci deve trarre in inganno l’accostamento con l’eroe inglese che rubava ai ricchi per dare ai poveri; come al solito in Italia si esagera sempre, questi rubavano e gestivano il potere, erano una sorta di …. come posso dire ….. una specie dei nostri politici di oggi, solo che allora il brigantaggio, si parla della seconda metà del 1800, era un fenomeno sociale favorito da una miseria diffusa, da un governo ottuso, da una giustizia giusta solo per nobili e latifondisti. 
L’esempio migliore ce l’offre proprio Domenico Tiburzi, a ragione considerato come il più famoso brigante dell’Alta Tuscia, il “re del Lamone”, non per particolari doti di crudeltà o di coraggio, bensì per l’organizzazione che seppe imprimere alla sua banda, a cui dette una struttura quasi aziendale, con un presidente al vertice (lui stesso), un amministratore delegato (Domenico Biagini) ed un consiglio di amministrazione, in cui si avvicendarono vari personaggi, alcuni dei quali (Pastorini, Basili e Bettinelli), colpevoli di aver tradito gli scopi aziendali, vennero anche “licenziati”, ovviamente tramite l’eliminazione fisica. Come impiegati furono assunti fattori, guardiani e benestanti e come operai intere schiere di poveracci, reclutati nei vari paesi ed utilizzati soprattutto come vivandieri ed informatori. Si trattò, quindi, di una vera e propria Holding del crimine, organizzata, come si direbbe oggi, secondo criteri di grande “manegerialità”. Non a caso il regno di Tiburzi durò molto a lungo proprio grazie agli equilibri che era riuscito a stabilire con i potentati locali, evitando accuratamente di scontrarsi con la polizia e tutelando gli interessi dei possidenti, a cui garantiva protezione non solo dagli altri briganti, ma anche da ogni altro genere di problemi, dietro un regolare compenso, come fosse una paga, un premio assicurativo o una tassa sulla salute.
Oh davvero mi sembra la storia politica della mia città, l’organizzazione DS non lascia niente al caso, mai una volta che mancasse una tessera al puzzle, è davvero una gestione manageriale del potere tra pochi intimi.
Nel 1893 il Governo, presieduto da Giovanni Giolitti, ordinò alle autorità di intervenire energicamente per la cattura di tutti i briganti.150 uomini vennero inviati nel territorio fra Grosseto e Viterbo. In breve tempo furono effettuati molti arresti che coinvolgevano persone di ogni ceto sociale: nobili, contadini, pastori, tutti accusati di associazione a delinquere per aver sottratto i latitanti alle perlustrazioni dei carabinieri.(Che sarà di buon auspicio per una diessopoli locale ?)
Ma i più erano contadini e pastori, alle cui famiglie venne a mancare, con il loro arresto, l'unico mezzo di sostentamento.Giolitti stesso si indignò per la situazione venutasi a creare in Maremma.L'azione delle forze dell'ordine portò il brigantaggio maremmano, e Tiburzi in particolare, agli onori della popolarità nazionale e da quel momento la caccia al bandito divenne serrata e spietata. Nel 1896, in una casa colonica a Le Forane presso Capalbio, Tiburzi fu ucciso, nella sua impotenza di anziano, dai militari del capitano Michele Giacheri, ufficiale dotato di grande esperienza nel settore, dopo 24 anni di latitanza e sembra, a seguito di una soffiata di un contadino. Di Tiburzi si conoscono i delitti, quelli che risultano negli archivi. Ma nessun archivio riporta, di un brigante, le manifestazioni positive; altrimenti non si spiegherebbe l'ammirazione da parte di tanta gente del popolo.E Tiburzi contò certamente per la popolazione di Capalbio che al prete intenzionato a negare la sepoltura del brigante in terra consacrata rispose con ostinazione, con fare sdegnato, fino a raggiungere il noto compromesso del "mezzo dentro e mezzo fuori dal piccolo cimitero". Così, infatti, lo seppellirono, attraverso il muro di cinta del camposanto.
Se perdavvero la storia si ripete, speriamo finisca così anche da me, tutti in galera e via la chiave. Ah un’altra cosa ...... siamo proprio esterofili da noi vero ? …. E c’era bisogno d’andare a pigliare d'esempio il Che Guevara in Bolivia come eroe rivoluzionario ? ci s’aveva in casa uno bell’e pronto con tanto di barba e fucile a tracolla, tra l’altro anche lui tradito da un contadino ... e poi dimenticavo di Castro non ne mancano, Montalto, Arlena Grotte di Castro .. altro che Cuba ! …. Suvvia Kompagni un po’ di nazionalismo non guasta mai !
Comunque tutto questo per invitarVi ad un percorso naturalistico e culturale di notevole interesse che comprende la zona del Lago di Bolsena, pendici sud del Monte Amiata e la zona archeologica di Vulci. 
Buon viaggio e attenti quando passate nei "macchioni" e nei canneti ........
  




permalink | inviato da RISTACCI il 5/9/2007 alle 22:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
22 agosto 2007
MaremmaDestraNews


Capalbio

(Dal Ns Inviato Beppe Caciotta)

Continua la polemica mediatica sulla “mancata accoglienza” del premier prodi durante il suo soggiorno castiglionese. Questa volta tocca al vice-premier Rutelli in Palombelli ritornare sull’argomento. Durante la consegna dei premi per la “Guida Blu 2007” di Legambiente avvenuta a Capalbio davanti a numerosi ospiti, il vice-premier nonché ministro dei beni culturali, interviene con una battuta riferita all’annosa vicenda del “tappeto rosso per prodi”. Egli ha infatti detto: “Amici, anch’io quest’estate ho visitato Marciana Marina, Marina di Campo, Rispescia, Ripafratta, Roccacanuccia, San Gesualdo di Sotto, Civita di Bagnoregio, Bussana Vecchia, Cafaggio, Riparbella …. “ la lista sembrava non finire mai, alcuni del pubblico stavano già dormendo, quando si alza Agostino del Giglio che con voce grave dal fondo della sala urla (con la delicatezza tipica dell’assistente dell’autospurgo quando sente che la sonda è arrivata al tombino successivo. N.d.r.) „ Boia Rutè, hai girato più te che la merda nei tubi!“, la sala si gela e Rutelli per sdrammatizzare continua “ …. Dicevo, ho visitato molti paesi, anche governati dal centrodestra, ma mai un sindaco si è rifiutato di accogliermi “. Li accanto era presente il sindaco di Caparbio (porca miseria il correttore mi scrive Caparbio), tale Lucia Biagi una che secondo me è stata allevata da D’Alema e dalla Melandri, tale è la sua flemma nel parlare con l’intercalare di “beh, mah, diciamo, ecc “ tipici di quei due politici; la sindaca annuiva compiacente alla performance di Rutelli, un annuire tipico della prima della classe quando il professore bacchetta gli altri alunni non intendendo mostrare espressamente il suo favore per l’alunna modello. 

L’incauto Rutelli non si era accorto che tra il pubblico vi era anche la Nostra Monica Faenzi (Castiglione d.p. si è classificata terza) la quale ha richiesto di replicare al vice-prode. Il Sindaco Faenzi si reca sul palco e passando davanti alla sua “collega” di Capalbio si sente dire “Bene a me m’ha detto brava e a te noo !” (Cosa v’avevo detto prima eh N.d.r.), prendendo il microfono e dicendo più o meno “Sarebbe meglio che lei Sig. Ministro invece di pensare al gossip, pensasse a cose più serie, tipo l’aereoporto di Grosseto, che è una infrastruttura importante per tutta la Maremma “ poi precisando “la mia polemica col premier ha riguardato inesattezze da lui dette al solo fine di polemizzare, tipo la critica sulle aree pinetate private, che a suo dire è competenza del Comune tenerle pulite” ecc. ecc. Un’idea ormai i cari lettori se la sono fatta, ma io vi voglio invitare ad una riflessione seria; questa LEGAMBIENTE cosa vi sembra ? A me sembra un po’ il prezzemolo che si mette dappertutto, stila classifiche che condizionano (vista la spinta mediatica che gli viene data) i flussi turistici, è un’associazione che poi in realtà è un partito, compie analisi sulle acque emettendo “sentenze di balneabilità” quando poi ogni regione ha l’ARPA pagata dai contribuenti. La motivazione del primo premio a Capalbio recita
CAPALBIO (Grosseto). Ottimo livello di sostenibilità, soprattutto rispetto al tema della salvaguardia del territorio aperto (ambiente, paesaggio, economia rurale e agricoltura) e per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente. Particolare l’attenzione alla salvaguardia del litorale costiero. Prosegue il percorso di valorizzazione e promozione delle energie rinnovabili con l’istituzione e la gestione dello sportello energia. Molte iniziative per la promozione delle produzioni tipiche.”  Non voglio cercare il pelo nell’uovo, ma come non dare il primo premio alla “Piccola Atene” ? Ogni estate ci potete trovare il fior fiore dei vips ed il top dell’intellighenzia sinistra, la cosiddetta “Ultima spiaggia” frequentata dalla crema della nuova democrazia italiana; dai come si fa a non dargli il primo premio, è scritto anche nello statuto del nuovo partito democratico "Art. 235 E' fatto obbligo ad ogni iscritto al PD di fare una vacanza a Capalbio della durata minima di giorni 7, pena la revoca della tessera". Le motivazioni sono tutte condivisibili, ma grazie al carso, il comune di Castiglione ha il doppio di superficie, il doppio di abitanti, sulla costa di Capalbio insiste l’oasi WWF di Burano che da anni è area protetta, i politici che hanno preso casa a Capalbio non hanno certo problemi di budget che forse hanno i vetulonensi o i burianesi, suvvia un po’ di obiettività non guasta.

Principina a Mare

(Dal Ns Inviato Gino La Triglia)

Il presidente dell’arcigay di Grosseto, Buzzetti, ha pensato di risolvere i problemi di calo di presenze turistiche nella località balneare di Principina proponendo l’istituzione di una spiaggia ed annessi locali di intrattenimento e ristoro riservati esclusivamente ai gay. Alfredo di Boccheggiano invece ha deciso di risolvere il problema dell’intristimento dei cinghiali maschi della sua riserva di caccia aprendo un casino per suini con cinghiali femmina di pelo biondo importati dalla Moldavia.
Ecco mi domando si deve cercare sempre “la sparata” per portare allo scoperto i problemi dei gay ? Io credo che per aumentare la sensibilità e cancellare i pregiudizi delle persone verso il loro mondo non siano necessari “colpi ad effetto” ma la serietà. Cosa significa “spiaggia riservata ai gay” ? Un arenile dove possono fare ciò che vogliono ? Nemmeno sulle spiagge FKK ciò accade. Appartarsi sotto gli ombrelloni e fare le cosacce ? Volete magari che “orgogliosamente” ci sia scritto “Bagno Luxuria” così tutti capiscono e voi vi sentite realizzati ? Mi resta difficile capire se questi colpi di genio servono alla causa dell’integrazione e degli eguali diritti, oppure ad aumentare la loro distanza dalla cosiddetta società normale.




permalink | inviato da RISTACCI il 22/8/2007 alle 12:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
21 agosto 2007
Syntax Error (dev'esse Prodi che porta male)
Giao Bortofina, sò Agostino gome và ? Versilia gane, Ristacci è poco duro, deve ave fatto guarche casino mentre digititava ner compiute infatti n'è apparso syntax error.
Perchè ho detto versilia gane ? Deh perchè il mi amico Mario il bagnino dige sempre maremma gane e ora mi sò vendigado ! Suvvia untela prende, scrivilo quà il commento.



permalink | inviato da RISTACCI il 21/8/2007 alle 18:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
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